Al Marconi i genitori infettano, i suonatori no.

Bambini = Tesori

 Al Marconi i genitori infettano, i suonatori no.

Una volta quando i “cattivi” erano gli incontrollati spacciatori di sostanze stupefacenti, bisognava essere attenti nel mandare i figli a scuola, spesso facendo loro il lavaggio del cervello per inculcarvi i concetti di non dare confidenza agli estranei e…non accettare caramelle da NESSUNO (è accaduto a me sia come figlio e sia come padre).

 

Oggi i cattivi incontrollati sono altri.

 

Oggi le multinazionali senza scrupoli utilizzano ad oltranza subdole strategie per “affiliare”, vittime innocenti, i nostri figli/nipoti.

 

Così, qualcuno ha diabolicamente pensato che entrando con chiavi truccate in una “miniera” di bambini, come può essere una scuola elementare, e ponendo tra le loro mani un apparecchio musicale dei più moderni e più luccicanti, e poi allestendo clauneschi micro corsi di apprendimento ai quali far seguire fantozziani esami con relativi rilasci di DIPLOMA (!) (ovviamente TUTTI i pargoletti beneficeranno del titolo di ABILI-ARRUOLATI) ebbene, a questo punto, quel pensatore di diavolerie imbonitrici, sa bene che sarebbe molto ma molto arduo per i genitori dei pupi distoglierli dall’idea di frequentare i successivi corsi (questa volta a pagamento) proposti dai bravi “maestri suonatori”.

 

Detto fatto, una bella percentuale dei bambini della “miniera”si ritrovano affiliati, con prospettive decennali, alla “banda”.

 

Prezzo iniziale 50 euro mensili…

 

Qui torniamo ai figli e figliastri dell’articolo che abbiamo dedicato qualche settimana fa sul Viale dei Bambini.

 

Infatti, ci sarà chi vorrà spiegare (non a me che non ho né figli né nipoti in età scolare, ma alle molte centinaia di genitori dei bambini che frequentano un importante Istituto scolastico ischitano) sulla base di quali titoli didattici personaggi estranei al corpo docente abbiano avuto accesso alle classi frequentate dai bambini di ogni età durante le ore di lezione, ottenendo il risultato di propagandare strumenti musicali e corsi di apprendimento a pagamento da loro stessi organizzati?

 

Praticamente “qualcuno” delle molte centinaia di genitori si potrebbe chiedere la ragione per la quale una scuola (obbligatoria, finanziata dallo stato e definita da chiare norme costituzionali)… consenta il libero accesso ad un’altra scuola privata, e pertanto a pagamento, che vi effettui corsi didattici di dubbia professionalità.

 

Però poi, come perline di un rosario, un altro “qualcuno” delle molte centinaia di genitori vorrebbe conoscere quali certificazioni sanitarie siano state richieste ai signori delle pianole in riferimento al regolamento interno, codificato dall’istituto (boh!), secondo il quale ai genitori è assolutamente inibito l’accesso alle aule con la motivazione della difesa igienica delle aule stesse.

 

E i signori della “banda”musicale non solo entrano in classe ma entrano in contatto diretto con i figli ed i nipoti di genitori e nonni che devono accontentarsi di fermarsi nei corridoi.

 

“Figli e figliastri” dunque, dove i “figliastri” – privati delle loro competenze – sono i legittimi genitori dei bambini da difendere, ed i “figli”- ai quali si concede il maggior credito – sono diavoletti tentatori (al soldo d’interessi commerciali), camuffati da amanti dell’Arte e della cultura, messi a contatto con i bambini indifesi.

 

Inconcepibile è l’annullamento di qualsiasi legittimo diritto da parte delle famiglie nel voler gestire una formazione educativa dei bambini che voglia contemplare il loro distacco da imbonitori prezzolati e forse prezzolanti.

 

Tutti voi sapete che il mondo è strapieno di tanti “qualcuno” che parlano o si telefonano o comunque interagiscono tra loro, e quindi vi è facile comprendere che nella nostra piccola comunità si è subito diffusa la notizia che “Il Dispari” stesse preparando un articolo relativo alle conduzioni delle Direzioni Amministrative della Scuole di Ischia.

 

Detto fatto ed altri, tanti altri genitori degli alunni che frequentano le scuole ischitane hanno chiamato la nostra redazione segnalando, per lo più con preventiva richiesta di anonimato, molteplici “stranezze” molte delle quali anche a noi sono parse degne di attenzione, ma di queste scriveremo, forse, nelle prossime settimane.

 

Non tutti i cittadini sono SUDDITI, ma molti temono la “cazzimma” del potere, eppure non dovrebbero essere i cittadini a temere i governati, ma dovrebbero essere i governanti a temere il popolo.


Sarebbe bello se la popolazione d’Ischia si facesse vanto di agire nel rapporto con il POTERE proponendosi con rinnovata “audacia.

 

 

Bruno Mancini 
E.V.I. Ischia Morosi per altri 190 mila euro

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