Antonio Mencarini legge Berenice

Antonio Mencarini legge Berenice

Berenice e i suoi dilemmi

M’attende
stanotte il mio domani,
mantice di fisarmonica regina
nella balera dove m’invito,
ostico astante.
a dare una misura alla mia sete.

M’appare
irriguardoso senso di memoria
di lei, l’altra bugiarda,
che andava in altalena,
morbosa perversione,
sui miei perdoni inammissibili.

M’accosta
d’ingannatrice residuo lembo
vagheggiato teorema di improbi sigilli
mortificante effimera dolcezza
divaricata sintesi
risucchio d’anime.

M’oltraggia
ludibrio inaccettabile,
Polinice in pasto ai cani
ed io sarò d’Antigone la sabbia.

Modello la visione onirica
e lascio Berenice ai suoi dilemmi.

Non canto e non sorrido.
Aspetto l’alba sveglio.

Antonio Mencarini legge Berenice

Uno spunto dalla tragedia “Berenice” di Jean-Baptiste Racine (La Ferté-Milon, 22 /12/1639 – Parigi, 21/04/1699) .

Antonio Mencarini legge “Berenice” Antonio Mencarini legge Berenice

Commento 12211
Roberta il 3 apr 10 8:29 ha commentato:
Poesia D.O.C e pure D.O.P. Grazie per aver messo sul sito questo fiore dal meraviglioso prato della tua raccolta. Antonio Mencarini legge Berenice

Negozio di Bruno Mancini http://www.lulu.com/spotlight/comeicinesi

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OK, ora ve lo posso dire.

La mia raccolta poetica “La sagra del peccato” è stata scelta per entrare a far parte di una prestigiosa collana editoriale.
Per cedere i diritti (retribuiti) di “La sagra del peccato” ho firmato un contratto con una GROSSA Casa Editrice americana che ne curerà la traduzione in inglese, la pubblicazione cartacea e la distribuzione attraverso la sua rete di librerie convenzionate ed attraverso i cataloghi dei più importanti grossisti del mondo.
“La sagra del peccato sarà distribuita negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Inghilterra ed in Australia, entro i prossimi 10 mesi.
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Antonio Mencarini legge Berenice

Bruno Mancini,
Presidente Associazione culturale
“Da Ischia L’Arte—DILA”
E-mail: [email protected]
Telefono: 3935937717

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fascino. I libri infondono distensione. I libri
non ingannano, ma ammaliano. I libri sono
tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni,
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Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora
di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini,
e cataloghi vari). I libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari)
vivono e vengono letti da più generazioni.

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