Hotel Miramare e Castello – Liga Lapinska

comeicinesi
Informazione
del 19/08/2010 229 visite 0 voti

Progetto culturale

“La nostra isola”

Presentazione antologia poetica

“Ischia, un’isola di…”

Il Meeting iniziato il 19 Luglio 2010 nella sala congressi dell’Hotel Miramare e Castello di Ischia e che continuerà ogni sera fino al prossimo sabato 24 Luglio, è stato aperto dalla curatrice dell’opera, la professoressa trentina Roberta Panizza con un omaggio a DOMENICO. Questo è il testo del suo intervento.

Gentili ospiti dell’isola d’Ischia, gentili Signore e Signori, amici,
avremo molto tempo durante i prossimi sei giorni dedicati all’arte ed alla poesia in particolare per proporvi sensazioni positive attraverso la lettura dei versi presentati nell’Antologia “Ischia, un’isola di…”, ma il primo minuto di questo evento Bruno Mancini, ideatore del progetto culturale “La mia isola”, desidera dedicarlo a colui che per primo ha creduto nella sua idea di riportare la poesia sul palco di primo piano che le compete nell’attuale società italiana consentendo, mediate il suo apporto operativo che si creassero le circostanze utili a stimolare il desiderio di partecipazione da parte d’importanti personaggi della cultura nazionale.
Bruno Mancini vuole che si sappia con chiarezza che non ci sarebbero state né le nostre Antologie né tutta la lunga serie di iniziative culturali, promozionali e turistiche delle quali avremo modo di accennare in seguito senza la convinta adesione di DOMENICO al quale va il nostro primo applauso…

“La mia isola” è un progetto culturale che si avvale di validi artisti disposti a collaborare in prima persona alla realizzazione degli obiettivi culturali fissati e cioè la diffusione della poesia, dell’arte e della cultura in generale.
Data la frequente latitanza delle istituzioni che spesso lasciano la cultura in balia di sé stessa e dei propri mezzi, i nostri ambiziosi progetti si avvalgono del supporto di sponsor e della loro pubblicità in generale.
E’ forse ardita l’idea di accostare poesia e pubblicità, ma riteniamo i fini che ci prefiggiamo tanto importanti da farci superare il disagio che questa scelta innovativa può inizialmente produrre, disagi del resto ben noti a chi s’incammini verso strade mai prima seguite.
Un cenno ora alla struttura di questa e delle prossime serate che saranno divise in due parti: nella prima parte si procederà, con la conduzione di Antonio Mencarini…
alla presentazione e lettura delle poesie di tre autori inseriti nell’antologia che presentiamo “Ischia, un’isola di…”, ed a seguire ci sarà un piacevole stacco musicale proposto da abili esecutori.
Nella seconda parte delle serate, illustri rappresentati della cultura e della società aggiungeranno al loro saluto di buon auspicio per i nostri progetti, l’invito alla cooperazione da parte di tutte le realtà culturali, turistiche, sociali e perché no, anche politiche operanti sul territorio al fine di aggiungere il valore cultura al già ampio pacchetto di offerte turistiche proposte dalla bella Isola d’Ischia.
Infine, dopo un altro piacevole stacco musicale, chiuderemo sperando di offrire ancora emozioni mediante i particolari allestimenti con cui Antonio Mencarini presenterà alcune poesie mie e di Bruno Mancini.

C O N T A T T A C I [email protected]

Miramare 2010 Roberta 19 luglio apertura serate

C O N T A T T A C I [email protected]

Miramare 2010 un intervallo durante il meeeting culturale per la presentazione dell’Antologia
“Ischia, un’isola di…”

http://www.youtube.com/watch?v=GatfoLT7Qn8

C O N T A T T A C I [email protected]

Antonio Mencarini presenta il meeting

Miramare 2010 Antonio Mencarini 19 Luglio si presenta

C O N T A T T A C I [email protected]

Hotel Miramare e Castello

Hotel Miramare e Castello

Bar Spiaggia
Comodo e fresco servizio bar direttamente sulla spiaggia. Combinazioni dissetanti, cocktail dietetici serviti al riparo dal sole o direttamente sotto il proprio ombrellone.

Miramare 2010 un intervallo durante il meeeting culturale per la presentazione dell’Antologia
“Ischia, un’isola di…”

C O N T A T T A C I [email protected]

Progetto culturale “La nostra isola” – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia un’isola di…” – Lucia Iannicelli, Direttrice della Biblioteca Comunale Antoniana – Meeting Hotel Miramare e Castello Ischia 21 Luglio 2010

Miramare 2010 Lucia Iannicelli 21 Luglio

C O N T A T T A C I [email protected]

Miramare 2010 un intervallo durante il meeeting culturale per la presentazione dell’Antologia
“Ischia, un’isola di…”
http://www.youtube.com/watch?v=PTY4mMwmF2I

Miramare 2010 un intervallo durante il meeeting culturale per la presentazione dell’Antologia “Ischia, un’isola di…
Hotel Miramare e Castello
Ristorante
Breakfast
Colazione internazionale a buffet servito sul roof garden da Giugno a Settembre oppure nel ristorante con vista mare
.http://www.youtube.com/watch?v=edkKJTLnho4

C O N T A T T A C I [email protected]

Progetto culturale “La nostra isola” – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia un’isola di…” – Benedetto Valentino Patron del Premio Ischia di Giornalismo – Meeting Hotel Miramare e Castello Ischia 21 Luglio 2010

Miramare 2010 Benedetto Valentin

“Innanzitutto grazie agli organizzatori di avermi invitato
Riflettevo prima di venire qui quale può essere il ruolo della poesia nel contesto attuale sia dell’informazione sia della cultura in generale Ieri proprio sui giornali è uscito notizia che il libro digitale ha superato il libro cartaceo che oggi non ha più un futuro.Tutte le proiezioni a livello mondiale pensano che fra 15 anni nessun libro più sarà stampato…

… Aprendo facebook che è uno di questi, diciamo cosi, viatici di questo nuova fase della cultura universale mi ha colpito il fatto che il 99 % delle persone scrivono sciocchezze, però ci stava chi come Bruno Mancini apriva un gruppo per poeti un gruppo cioè culturale. Quindi trasmettere su quelli che sono i nuovi contenuti quella che è l’essenza stessa della nostra cultura…

…coinvolto da quello che è l’entusiasmo di Bruno e di tutti gli autori del gruppo noi come casa editricie siamo disponibili con quelli che sono i nostri mezzi affinchè questo gruppo travalichi gli orizzonti ischitani e diventi una sorta di rete che raduni non soltanto gli scrittori locali ma vada al di là… vada a costruirsi come rete da portare in un nuovo mondo della comunicazione. In questa logica noi siamo ovviamente disponibili a qualunque forma di collaborazione.”

C O N T A T T A C I [email protected]

http://www.youtube.com/watch?v=dnL7g-MWJsM

C O N T A T T A C I [email protected]

C O N T A T T A C I [email protected]

http://www.youtube.com/watch?v=DAGEni1MaR8

C O N T A T T A C I [email protected]

C O N T A T T A C I [email protected]

http://www.youtube.com/watch?v=RuoJayRqB_I

C O N T A T T A C I [email protected]

Il Meeting iniziato il 19 Luglio 2010 nella sala congressi dell’Hotel Miramare e Castello di Ischia il 23 Luglio, è stato aperto dalla curatrice dell’opera, la professoressa trentina Roberta Panizza con un omaggio a a tutto lo staff di TeleIschia. Questo è il testo del suo intervento.

Gentili ospiti dell’isola d’Ischia, gentili Signore e signori, amici,
facendo seguito alla carrellata di ringraziamenti iniziata lunedì nel ricordo di Domenico per il suo determinante apporto in favore dello sviluppo del progetto culturale “La mia isola” ideato da Bruno Mancini, e proseguita ieri mediante l’omaggio a Katia Massaro, Valerio Biancardi, Gaetano Colella, Umberto Maselli, e Giovanni Monti in rappresentanza degli Alberghi Miramare e Castello e Mareblu che ci ospitano per il secondo anno consecutivo, oggi ci piace particolarmente formulare un cenno di saluto e di ringraziamento a tutto lo staff di TeleIschia ed in particolare a Enrico Buono, titolate dell’emittente televisiva, che, mediante la collaborazione di Mirna Mancini e Carmen Cuomo, ha seguito i nostri progetti , dandone ampia informazione anche attraverso l’allestimento di puntate dedicate alle nostre antologie e proponendo interviste, dibatti e comunicati stampa.
Un nostro particolare ringraziamento –sempre- va a tutti gli amici del quotidiano “Il Golfo” e del settimanale “Il corriere dell’isola” che seguono con assiduità ogni progetto che proponiamo.
Per chi non era presente alle precedenti serate ricordiamo che il progetto culturale “La mia isola”, motore di questa manifestazione, ha come obiettivo primario la diffusione della poesia, dell’arte e della cultura in generale e si avvale, data la frequente latitanza delle istituzioni che spesso lasciano la cultura in balia di sé stessa e dei propri mezzi, del supporto di sponsor e della loro pubblicità in generale.
Idea forse ardita, ma perseguita con decisione data l’importanza dei fini che ci prefiggiamo.
Un cenno ora alla struttura della serata che, come le altre della manifestazione, è divisa in due parti: nella prima parte si procederà, con la conduzione di Antonio Mencarini alla presentazione e lettura delle poesie di alcuni autori inseriti nell’antologia che presentiamo “Ischia, un’isola di…”, ed a seguire ci sarà un piacevole stacco musicale proposto da abili esecutori.
Nella seconda parte, un nuovo illustre rappresentate della cultura e della società aggiungerà al suo saluto di buon auspicio per i nostri progetti, l’invito alla cooperazione da parte di tutte le realtà culturali, turistiche, sociali e perché no, anche politiche operanti sul territorio.
Infine, dopo un altro piacevole stacco musicale, chiuderemo sperando di offrire ancora emozioni mediante i particolari allestimenti con cui Antonio Mencarini presenterà alcune poesie mie e di Bruno Mancini.

C O N T A T T A C I [email protected]

ROBERTA PANIZZA

TRA CAPRI E SANT’ANGELO

http://www.youtube.com/watch?v=4AHTcVRYI4o

Sorridi
a queste onde antiche
(l’eterna patria
di marinai senza paura)
tu che viaggi sempre
i vortici del nulla
e non sai chimere per la chiglia
le schiume d’arcobaleni
e le incerte scie
di luminosa pace.

Rinunci al guado
in questo attimo di luce
ma non ti celi.
Per chi ti cerca
urli come brace.

Video Roberta Panizza – Bruno Mancini
ROBERTA PANIZZA – Proxima Centauri
BRUNO MANCINI – Eppure se tu fossi stata violata

Proxima Centauri

E neppure saprò mai

chi ci vestì di questa assurda vicinanza

prossimo abisso del non sentire

del non vedere del non sapere chi

chi sono chi sei che senso ha il cielo

dal quale ci scrutiamo in fisse orbite-pensiero.

Mi giunge fioco un lamento della tua luce.

Il resto si perde coi miei, nel buio infinto.

BRUNO MANCINI

Eppure se tu fossi stata violata

– il vicino di casa maledetto -,

se nel fatato mondo d’innocenza

tu

come madre fanciulla del figlio di nessuno

tu fossi stata

come vergine immolata nel tempio d’Efeso,

tu fossi stata violata

come gazzella indifesa dal branco di lupi,

tu fossi stata violata nella grotta pollaio

come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata

tra le mie braccia

di pescatore d’emozioni,

incubata in un tenero affetto

oltre ogni possibile attesa,

alitata dal vento del sud che cancella le orme

– maledette –

dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento

io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi

di lupa insoddisfatta,

nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato

rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.

ROBERTA PANIZZA
TU POESIA

BRUNO MANCINI
IL VOLO VERTICALE

ROBERTA PANIZZA

TU POESIA

Tu, sul ciglio del mio baratro
aliti umori di sottofondi e mare
-salmastro che emerge nelle notti-
e spingi a guardare ciò che dentro
muove l’urlo in pieno petto.

No, non posso con gli occhi toccare
a lungo il tuo volto che mi fa pietra
in faccia al ghigno delle serpi destino
e mi racconto spiandomi di sbieco
a te, definizione dell’esistere senza.

Mai spesso lascio che il tuo magnesio
mi dilani di luce dentro
fingendomi sempre che sia tu a non volere.

BRUNO MANCINI
IL VOLO VERTICALE

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Video Roberta Panizza – Bruno Mancini
ROBERTA PANIZZA – Ti cerco
BRUNO MANCINI – Ristoro (in italiano ed in inglese)

ROBERTA PANIZZA

Ti cerco

Mischia i cuori la sorte-destino

e li getta sul tappeto morbido dei sogni

prato di steli curvi di rugiada

che nello sciogliere dell’indaco

ancora non credono al mattino.

E’ fragore di luce al magnesio questo giorno

e nulla dice ai passi confusi sul selciato.

Ma io ti cerco

in faccia alle intelligenze del creato

che sanno forse i miei ti voglio

certezza e senso ancora

nella pallida sequela dei tramonti.

BRUNO MANCINI
“Ristoro”

“Ristoro”

chiese il viandante ad una palma ombrosa.

Rispose:

“Inseguimi ”

nel moto rotatorio di un satellite.

Viandante Ignazio

mostrò l’arma a forma di pistillo

e udì il perenne urlo

“Abbattimi”

detto alla lama che la spaccava in due.

“Ristoro”

“Relief”

“Relief”

asked the traveller to the shady palm – tree.

The Palm answered:

”Run after me”

turning around in a satellite movement.

Traveller Ignazio

drew out his pistil-shape sword

hearing at the everlasting shout

”Fell me”

said the palm to the splitting blade.

(Traduzione poetica di Antonio Mencarini)

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini – Antonio mecarini legge la poesia di Roberta Panizza “Profezie” e due poesie di Bruno Mancini “Nel buio, donna” “Come l’acqua”

ROBERTA PANIZZA
PROFEZIE

Lo dice l’aria
se porta venti dal calore greve
scivolati da un futuro umido di gelo
sulle braci forti di ieri
se pesante nebbia agli occhi cade
e non ti vedo.

Lontananza
è un sentimento di invalicabili perché
-orogenesi tra noi-
che svuota di universi il cuore.

BRUNO MANCINI

Nel buio, donna.

Stregone e mago
come nei giochi di me bambino
-di notte-
preparo ampolle
-con i ricordi-
di fogli strani
-abbandonati-.

Nel sole, donna:
sul filo un colpo
di telefono,
sul libro un velo
di colori,
al cuore un laccio.

Le bambole sul letto
le foto alle pareti
i ciondoli
non temono distacchi.

Nel buio, donna:
sul labbro un colpo
di rossetto,
sul corpo un velo
opaco,
ai piedi un laccio.

Le bambole sul letto
le foto alle pareti
i ciondoli
non vedono distacchi.

Uno scrigno per te,
profumo intenso di malizia.

BRUNO MANCINI
Come l’acqua

L’ultima rivista in voga
patinata
impazza i consensi
ai deserti colli delle modelle
in mostra.

La mia vamp scatena uno schianto
appariscente.

I cani barboni randagi
meticci
sguazzano musi annusanti
tra frasche e frattaglie
nei prati.

La mia fata maliarda mi segue
condiscendente.

Una fonte zampilla in rivoli lenti
limpidi
nel fresco profumo di mare
e pertiche e rocce
sui miei sensi.

La mia maga è avvolta in torrida estate
interamente.

Tu mostri ed appari
come il tempo dei sogni.
Tu scruti ed annusi
come ingenua preda.
Tu scorri e rimani
come l’acqua e la vita

Luciano Somma

FRANCO CALISE

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte prima

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte seconda

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise -applauso

Franco Calise
Originario di Lacco Ameno, nella bella Ischia, vive e lavora nell’isola come barman in un albergo di prestigio.
Tra un impegno lavorativo ed un altro si dedica alla poesia per i cui versi si ispira ascoltando le intense musiche dei cantautori italiani Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e Ivano Fossati.
Ulteriore ispirazione gli proviene dalla natura nella quale si immerge, quando possibile, insieme al suo amato cane. In tali occasioni trova modo di coltivare anche la sua passione per la fotografia e per la pittura, tipiche forme di espressione artistica che sono molto consone agli splendidi paesaggi che la lussureggiante natura dell’Isola d’Ischia propone ad ogni angolo di strada, su ogni crinale di collina e tra le anse delle sue coste a tutti coloro che abbiano nel loro animo la scintilla dell’emozione e del sentimento.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Autuno”

Autunno

E con il rumore del respiro del mio cane
e tra il fumo dell’ultima sigaretta accesa
la musica della pioggia che mi spalma i pensieri
il buio di un altro giorno che finisce
la noia di un risveglio uguale a ieri
le mie fantasie fatti di voli
e boschi da attraversare e vivere
e silenzi da amare.

Sono lo specchio della mia anima in tumulto.
La noia di domani sarà uguale a quella di oggi.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Figlio”

Figlio

È mio figlio
disperazione della mia anima
cuore in frantumi
occhi distrutti.
Non volevo con te volare
… ma provarci sì
non carezze sul petto
ma neanche questi pugnali
io… sono stato io
a darti una barca troppo piccola
e tu non riesci a navigare
in questo mare.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Un padre”

Un padre

Passo lento occhi giù
sguardo assente
ho visto un padre
… era mio padre
… ero io padre.

Ho letto disperazione negli occhi
ho visto la sua forza finita nei suoi occhi stanchi
e una frase saputa: cosa fare?
Devi vivere, continuare perché?

Non so vecchio amico.
Se avessi saputo oggi sarei VIVO.
Non ho risposte né consigli per te
perché non ne ho mai avuti per me.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Ore”

Ore

Ore di giorni uguali
ore di caffè amari
sigarette che fanno male
passeggiate senza pensieri
e piogge inutili
non aspettare niente e nessuno.
Notti senza sogno buone per la spazzatura
entusiasmi finiti
notti consumate al buio
musica assente
piedi dolenti
età incombente
prigione di vita quotidiana
dove è vivo solo il pentimento
di sorrisi sprecati tra i denti.

Nunzia Binetti

Virginia Murru
Vive in Sardegna, dove è nata.
Ha sempre amato la scrittura come via di sublimazione, e la lettura fin da ragazzina. Ha vinto premi in tanti concorsi letterari, anche importanti, restando continuamente legata ad una realtà che non ammette presunzioni né facili trionfalismi.
Parlando di se stessa dice:
“La parola ha un fascino che m’attrae, mi rimbalzano dentro i suoni che produce e senza sapere mi ritrovo nella sua orbita; in questi moti di pensiero la poesia è una forza di gravità alla quale piacevolmente mi sospendo.”
E ancora, in occasione di un’altra presentazione dichiara:
“Scrivere per me è fuga, rifugio simile ad un riparo sottoroccia, dunque solido arrivo, libertà d’essere, almeno nei momenti in cui riesco a evadere dalle mie intime prigioni.
Sono canali intimi che mi permettono di veicolare l’inesprimibile, di viaggiare attraverso balze e declivi della mente, accarezzare un lembo d’infinito, che ingenuamente, quando si percorrono sfere esclusive di pensiero, può sembrare a portata di mano.”

Fabio Salvi

Liga Lapinska

Liga Lapinska

È nata e vive in Lettonia, nella città di Jelgava.

Artista – disegnatrice, si dedica anche alla scrittura di poesie.

Oltre alla lingua lettone, sua lingua madre, ha una buona conoscenza del russo e dell’italiano.

Sull’esistere, sulla poesia e sul senso del dedicarsi al suo dipingere e al suo poetare, scrive:

“Non credo che tutto sia già stato detto, già scritto, già visto e già fatto. Più sappiamo, più tanti misteri possiamo svelare. Aprirsi al mondo è la via all’eternità, chiudersi sbarra il cammino.

Non sempre però dobbiamo intraprendere qualche cammino. Si può essere poeti senza scrivere poesie, come si può essere pittori senza dipingere quadri. In certi momenti, almeno.

L’importante è guardarsi attorno, non temere di sbagliare, di capire o anche di fraintendere, ma condividere tutto ciò che vediamo, che viviamo, che scriviamo e che dipingiamo.”

“Le conversazioni, i litigi, le preghiere, le fughe, i ritorni. Tutto accade, tutto è vita.

Le regole dei giochi e altre leggi, hanno breve durata. I confini nelle nazioni e delle carceri, i tabù della società, tutto ha vita breve. Le montagne invece, i fiumi, le speranze, vivono molto di più.”

“I miei versi, i miei dipinti sono forse solo un cenno della mia presenza tra voi. La certezza che ho provato a vivere, ad amare a conoscere. La testimonianza delle mie esperienze, ahimè, spesso non gradite, la prova dell’amore per questo mondo.

Amore che fa sopravvivere, amore che fa vivere attimi di armonia.”

Sei tu la voce oltre l’eco?

Sei tu la voce oltre l’eco?

Siamo terra o cielo?

A volte le strade dividono come fiumi

a volte si flettono, attorno.

Quale scopo nel vivere,

vivere

e perché mi sento libera

da passaporti, da confini, da speranze

dalla vita così immensa e luminosa?

Sei tu la voce oltre l’eco?

Sei uno specchio oppure un volto?

Per questo l’infinito è come

è come una strada cieca, senza uscita.

(Tu esi balss vai atbalss?, libera interpretazione di Roberta Panizza)

Io pipistrello in un manto grigio

Io pipistrello in un manto grigio

sorpreso dalla sera!

Della mia voglia d’essere accanto

– a chi?-

non ne resta profumo.

Ai vostri fuochi magri,

alle vostre stupide forbici dalle lame mozzate,

alle vostre guerre e le vostre pestilenze.

La terra sembra fertile, davvero,

almeno così appare nel crepusco
Note dell’autore

I commenti
Nessun commento ancora per questo scritto

Lascia un commento