“Ischia, un’isola di…” prima parte

“Ischia, un’isola di…” prima parte

del 21/08/2010

Progetto culturale
“La nostra isola”
Presentazione antologia poetica
“Ischia, un’isola di…”

Il Meeting iniziato il 19 Luglio 2010 nella sala congressi dell’Hotel Miramare e Castello di Ischia e che continuerà ogni sera fino al prossimo sabato 24 Luglio, è stato aperto dalla curatrice dell’opera, la professoressa trentina Roberta Panizza con un omaggio a DOMENICO. Questo è il testo del suo intervento.

“Gentili ospiti dell’isola d’Ischia, gentili Signore e Signori, amici,
avremo molto tempo durante i prossimi sei giorni dedicati all’arte ed alla poesia in particolare per proporvi sensazioni positive attraverso la lettura dei versi presentati nell’Antologia “Ischia, un’isola di…”, ma il primo minuto di questo evento Bruno Mancini, ideatore del progetto culturale “La mia isola”, desidera dedicarlo a colui che per primo ha creduto nella sua idea di riportare la poesia sul palco di primo piano che le compete nell’attuale società italiana consentendo, mediate il suo apporto operativo che si creassero le circostanze utili a stimolare il desiderio di partecipazione da parte d’importanti personaggi della cultura nazionale.
Bruno Mancini vuole che si sappia con chiarezza che non ci sarebbero state né le nostre Antologie né tutta la lunga serie di iniziative culturali, promozionali e turistiche delle quali avremo modo di accennare in seguito senza la convinta adesione di DOMENICO al quale va il nostro primo applauso”…

“La mia isola” è un progetto culturale che si avvale di validi artisti disposti a collaborare in prima persona alla realizzazione degli obiettivi culturali fissati e cioè la diffusione della poesia, dell’arte e della cultura in generale.
Data la frequente latitanza delle istituzioni che spesso lasciano la cultura in balia di sé stessa e dei propri mezzi, i nostri ambiziosi progetti si avvalgono del supporto di sponsor e della loro pubblicità in generale.
E’ forse ardita l’idea di accostare poesia e pubblicità, ma riteniamo i fini che ci prefiggiamo tanto importanti da farci superare il disagio che questa scelta innovativa può inizialmente produrre, disagi del resto ben noti a chi s’incammini verso strade mai prima seguite.
Un cenno ora alla struttura di questa e delle prossime serate che saranno divise in due parti: nella prima parte si procederà, con la conduzione di Antonio Mencarini…
alla presentazione e lettura delle poesie di tre autori inseriti nell’antologia che presentiamo “Ischia, un’isola di…”, ed a seguire ci sarà un piacevole stacco musicale proposto da abili esecutori.
Nella seconda parte delle serate, illustri rappresentati della cultura e della società aggiungeranno al loro saluto di buon auspicio per i nostri progetti, l’invito alla cooperazione da parte di tutte le realtà culturali, turistiche, sociali e perché no, anche politiche operanti sul territorio al fine di aggiungere il valore cultura al già ampio pacchetto di offerte turistiche proposte dalla bella Isola d’Ischia.
Infine, dopo un altro piacevole stacco musicale, chiuderemo sperando di offrire ancora emozioni mediante i particolari allestimenti con cui Antonio Mencarini presenterà alcune poesie mie e di Bruno Mancini.”

Miramare 2010 Roberta 19 luglio apertura serate

C O N T A T T A C I [email protected]

Antonio Mencarini presenta il meeting

Miramare 2010 Antonio Mencarini 19 Luglio si presenta

Miramare 2010 un intervallo durante il meeeting culturale per la presentazione dell’Antologia

“Ischia, un’isola di…”

Progetto culturale “La nostra isola” – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia un’isola di…” – Lucia Annicelli, Direttrice della Biblioteca Comunale Antoniana – Meeting Hotel Miramare e Castello Ischia 21 Luglio 2010

Miramare 2010 Lucia Annicelli 21 Luglio

C O N T A T T A C I [email protected]

Progetto culturale “La nostra isola” – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia un’isola di…” – Benedetto Valentino Patron del Premio Ischia di Giornalismo – Meeting Hotel Miramare e Castello Ischia 21 Luglio 2010

Miramare 2010 Benedetto Valentino

Innanzitutto grazie agli organizzatori di avermi invitato
Riflettevo prima di venire qui quale può essere il ruolo della poesia nel contesto attuale sia dell’informazione sia della cultura in generale Ieri proprio sui giornali è uscito notizia che il libro digitale ha superato il libro cartaceo che oggi non ha più un futuro.Tutte le proiezioni a livello mondiale pensano che fra 15 anni nessun libro più sarà stampato…

… Aprendo facebook che è uno di questi, diciamo cosi, viatici di questo nuova fase della cultura universale mi ha colpito il fatto che il 99 % delle persone scrivono sciocchezze, però ci stava chi come Bruno Mancini apriva un gruppo per poeti un gruppo cioè culturale. Quindi trasmettere su quelli che sono i nuovi contenuti quella che è l’essenza stessa della nostra cultura…

…coinvolto da quello che è l’entusiasmo di Bruno e di tutti gli autori del gruppo noi come casa editricie siamo disponibili con quelli che sono i nostri mezzi affinchè questo gruppo travalichi gli orizzonti ischitani e diventi una sorta di rete che raduni non soltanto gli scrittori locali ma vada al di là… vada a costruirsi come rete da portare in un nuovo mondo della comunicazione. In questa logica noi siamo ovviamente disponibili a qualunque forma di collaborazione.”

C O N T A T T A C I [email protected]

C O N T A T T A C I [email protected]

C O N T A T T A C I [email protected]

Il Meeting iniziato il 19 Luglio 2010 nella sala congressi dell’Hotel Miramare e Castello di Ischia il 23 Luglio, è stato aperto dalla curatrice dell’opera, la professoressa trentina Roberta Panizza con un omaggio a a tutto lo staff di TeleIschia. Questo è il testo del suo intervento.

“Gentili ospiti dell’isola d’Ischia, gentili Signore e signori, amici,
facendo seguito alla carrellata di ringraziamenti iniziata lunedì nel ricordo di Domenico per il suo determinante apporto in favore dello sviluppo del progetto culturale La mia isola ideato da Bruno Mancini, e proseguita ieri mediante l’omaggio a Katia Massaro, Valerio Biancardi, Gaetano Colella, Umberto Maselli, e Giovanni Monti in rappresentanza degli Alberghi Miramare e Castello e Mareblu che ci ospitano per il secondo anno consecutivo, oggi ci piace particolarmente formulare un cenno di saluto e di ringraziamento a tutto lo staff di TeleIschia ed in particolare a Enrico Buono, titolate dell’emittente televisiva, che, mediante la collaborazione di Mirna Mancini e Carmen Cuomo, ha seguito i nostri progetti , dandone ampia informazione anche attraverso l’allestimento di puntate dedicate alle nostre antologie e proponendo interviste, dibatti e comunicati stampa.
Un nostro particolare ringraziamento –sempre- va a tutti gli amici del quotidiano “Il Golfo” e del settimanale “Il corriere dell’isola” che seguono con assiduità ogni progetto che proponiamo.
Per chi non era presente alle precedenti serate ricordiamo che il progetto culturale La mia isola, motore di questa manifestazione, ha come obiettivo primario la diffusione della poesia, dell’arte e della cultura in generale e si avvale, data la frequente latitanza delle istituzioni che spesso lasciano la cultura in balia di sé stessa e dei propri mezzi, del supporto di sponsor e della loro pubblicità in generale.
Idea forse ardita, ma perseguita con decisione data l’importanza dei fini che ci prefiggiamo.
Un cenno ora alla struttura della serata che, come le altre della manifestazione, è divisa in due parti: nella prima parte si procederà, con la conduzione di Antonio Mencarini alla presentazione e lettura delle poesie di alcuni autori inseriti nell’antologia che presentiamo “Ischia, un’isola di…”, ed a seguire ci sarà un piacevole stacco musicale proposto da abili esecutori.
Nella seconda parte, un nuovo illustre rappresentate della cultura e della società aggiungerà al suo saluto di buon auspicio per i nostri progetti, l’invito alla cooperazione da parte di tutte le realtà culturali, turistiche, sociali e perché no, anche politiche operanti sul territorio.
Infine, dopo un altro piacevole stacco musicale, chiuderemo sperando di offrire ancora emozioni mediante i particolari allestimenti con cui Antonio Mencarini presenterà alcune poesie mie e di Bruno Mancini”.

ROBERTA PANIZZA
TRA CAPRI E SANT’ANGELO

Sorridi

a queste onde antiche
(l’eterna patria
di marinai senza paura)
tu che viaggi sempre
i vortici del nulla
e non sai chimere per la chiglia
le schiume d’arcobaleni
e le incerte scie
di luminosa pace.

Rinunci al guado
in questo attimo di luce
ma non ti celi.
Per chi ti cerca
urli come brace.

ROBERTA PANIZZA – Proxima Centauri
BRUNO MANCINI – Eppure se tu fossi stata violata

ROBERTA PANIZZA
Proxima Centauri

E neppure saprò mai
chi ci vestì di questa assurda vicinanza
prossimo abisso del non sentire
del non vedere del non sapere chi
chi sono chi sei che senso ha il cielo
dal quale ci scrutiamo in fisse orbite-pensiero.
Mi giunge fioco un lamento della tua luce.
Il resto si perde coi miei, nel buio infinto.

BRUNO MANCINI

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto -,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre fanciulla del figlio di nessuno
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,
tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori
… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.
Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.
Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

ROBERTA PANIZZA
TU POESIA

BRUNO MANCINI
IL VOLO VERTICALE

ROBERTA PANIZZA
TU POESIA

Tu, sul ciglio del mio baratro
aliti umori di sottofondi e mare
-salmastro che emerge nelle notti-
e spingi a guardare ciò che dentro
muove l’urlo in pieno petto.

No, non posso con gli occhi toccare
a lungo il tuo volto che mi fa pietra
in faccia al ghigno delle serpi destino
e mi racconto spiandomi di sbieco
a te, definizione dell’esistere senza.

Mai spesso lascio che il tuo magnesio
mi dilani di luce dentro
fingendomi sempre che sia tu a non volere.

BRUNO MANCINI
IL VOLO VERTICALE

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

ROBERTA PANIZZA – Ti cerco
BRUNO MANCINI – Ristoro (in italiano ed in inglese)

ROBERTA PANIZZA
Ti cerco

Mischia i cuori la sorte-destino
e li getta sul tappeto morbido dei sogni
prato di steli curvi di rugiada
che nello sciogliere dell’indaco
ancora non credono al mattino.
E’ fragore di luce al magnesio questo giorno
e nulla dice ai passi confusi sul selciato.
Ma io ti cerco
in faccia alle intelligenze del creato
che sanno forse i miei ti voglio
certezza e senso ancora
nella pallida sequela dei tramonti.

BRUNO MANCINI
“Ristoro”

“Ristoro”
chiese il viandante ad una palma ombrosa.
Rispose:
“Inseguimi ”
nel moto rotatorio di un satellite.
Viandante Ignazio
mostrò l’arma a forma di pistillo
e udì il perenne urlo
“Abbattimi”
detto alla lama che la spaccava in due.

“Ristoro”
“Relief”

“Relief”
asked the traveller to the shady palm – tree.
The Palm answered:
”Run after me”
turning around in a satellite movement.
Traveller Ignazio
drew out his pistil-shape sword
hearing at the everlasting shout
”Fell me”
said the palm to the splitting blade.

(Traduzione poetica di Antonio Mencarini)

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini – Antonio mecarini legge la poesia di Roberta Panizza “Profezie” e due poesie di Bruno Mancini “Nel buio, donna” “Come l’acqua”

ROBERTA PANIZZA
PROFEZIE

Lo dice l’aria
se porta venti dal calore greve
scivolati da un futuro umido di gelo
sulle braci forti di ieri
se pesante nebbia agli occhi cade
e non ti vedo.

Lontananza
è un sentimento di invalicabili perché
-orogenesi tra noi-
che svuota di universi il cuore.

BRUNO MANCINI
Nel buio, donna.

Stregone e mago
come nei giochi di me bambino
-di notte-
preparo ampolle
-con i ricordi-
di fogli strani
-abbandonati-.

Nel sole, donna:
sul filo un colpo
di telefono,
sul libro un velo
di colori,
al cuore un laccio.

Le bambole sul letto
le foto alle pareti
i ciondoli
non temono distacchi.

Nel buio, donna:
sul labbro un colpo
di rossetto,
sul corpo un velo
opaco,
ai piedi un laccio.

Le bambole sul letto
le foto alle pareti
i ciondoli
non vedono distacchi.

Uno scrigno per te,
profumo intenso di malizia.

BRUNO MANCINI
Come l’acqua

L’ultima rivista in voga
patinata
impazza i consensi
ai deserti colli delle modelle
in mostra.

La mia vamp scatena uno schianto
appariscente.

I cani barboni randagi
meticci
sguazzano musi annusanti
tra frasche e frattaglie
nei prati.

La mia fata maliarda mi segue
condiscendente.

Una fonte zampilla in rivoli lenti
limpidi
nel fresco profumo di mare
e pertiche e rocce
sui miei sensi.

La mia maga è avvolta in torrida estate
interamente.

Tu mostri ed appari
come il tempo dei sogni.
Tu scruti ed annusi
come ingenua preda.
Tu scorri e rimani
come l’acqua e la vita

Luciano Somma

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… ” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini. Antonio Mencarini presenta Luciano Somma e legge sue poesie

Luciano Somma
Nato a Napoli nel 1940 ha iniziato a scrivere versi fin dall’età di 13 anni, pubblicando per 50 anni su quotidiani e periodici specializzati.
Iscritto alla SIAE come paroliere dal 1967, ha pubblicato o inciso oltre 1000 canzoni, dal genere napoletano al folk, melodico moderno, pop, latino-americano – baby dance e mini club.
Da qualche anno è iscritto anche come compositore.
Centinaia i concorsi ai quali ha partecipato come poeta e moltissimi quelli nei quali si è classificato al primo posto.
Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in lettere e filosofia Università Popolare Giuseppe Ungaretti di Napoli nel 1987.
Sue produzioni poetiche sono presenti in molte antologie, alcune delle quali molto prestigiose.
La critica si è sempre espressa molto favorevolmente nei sui riguardi, molti lo ritengono uno dei migliori poeti napoletani.
IL GIORNALE nel 2000 ha segnalato il suo come il nome del poeta più presente in internet, fino ad oggi questo suo primato pare non sia stato ancora superato da nessuno.
Ha partecipato a spettacoli teatrali esibendosi nella dizione di poesie insieme a Roberto Murolo ed a Mario Maglione e sue poesie sono state declamate da numerosi celebri artisti tra i quali Paola Gassman, Tecla Scarano e Lucia Cassini.

Vita

Pensiero
nell’immenso arco
proteso
tra la terra e il cielo:
Vita!
Breve
come l’attimo
che sfugge al tempo.
Lunga
come le rughe
del rimpianto.
Sublime
come una preghiera
in chi ha fede.
Eterna
come la speranza
nata
da un’illusione!

Attimo

Il sole sbadiglia
tra le nuvole,
una colomba muore
nella neve.
Quest’attimo
brandello di storia
strappato all’immensità,
è un disegno nel vento
è un pensiero nell’aria
è come una fiammella che violenta
il nero manto dell’oscurità.
Intorno è il silenzio!
Da lontano
giunge solo
un lamento di campagna
in agonia…

Sogni

Sogni
fette di luna
sparse
sul cuscino della vita.
Dove angeli e démoni
si alternano.
Sogni
fedeli compagni
della notte
destinati a morire,
all’alba,
come un giorno noi.
Il mio domani
Ecco
la porta del mio domani
si è chiusa, per sempre.
Non ci saranno più
albe radiose
ma solo tramonti
uguali, di tristezza.
Forse non vedrò più
i tuoi occhi
dolce incanto, di primavera,
ma solo il buio.
Mi rimarrà soltanto
l’ieri vissuto
l’oggi d’attesa
ma senza te.

Antonio Mencarini legge la poesia di Luciano Somma “Ora che sei”

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Luciano Somma “Ora che sei”

Ora che sei

L’unica mia certezza è la tua assenza
silenzio nel silenzio
nell’abissale vuoto dei miei giorni
che vivo ormai nella monotonia
di gesti frasi fatte indifferenza.
La gente il mondo maschere di gelo
cavalli pazzi sono i miei pensieri
che corrono cercando praterie
io sono schiavo qui del nostro ieri
e tu sei solo una fotografia.

Antonio Mencarini legge la poesia di Luciano Somma “Il destino ha deciso”

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… ” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini la poesia di Luciano Somma “Il destino ha deciso”
Il destino ha deciso

Il cielo è plumbeo,
il mare ha fermato
i suoi palpiti d’onde,
la spiaggia è deserta.
Sulla scogliera
si stagliano
due ombre,
anime in pena!
Ed una voce
che balbetta: Addio
suona blasfema
nell’apocalisse d’un cuore.
Un pugno di cenere
rapito dal vento
finisce nel mare,
inabissa.
Due anime si allontanano
lasciando solo un ricordo
nel tempo.
Il destino ha deciso!
"Ischia, un'isola di..." prima parte
"Ischia, un'isola di..." prima parte

FRANCO CALISE

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… ” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte prima

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte seconda

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise -applauso

Franco Calise
Originario di Lacco Ameno, nella bella Ischia, vive e lavora nell’isola come barman in un albergo di prestigio.
Tra un impegno lavorativo ed un altro si dedica alla poesia per i cui versi si ispira ascoltando le intense musiche dei cantautori italiani Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e Ivano Fossati.
Ulteriore ispirazione gli proviene dalla natura nella quale si immerge, quando possibile, insieme al suo amato cane. In tali occasioni trova modo di coltivare anche la sua passione per la fotografia e per la pittura, tipiche forme di espressione artistica che sono molto consone agli splendidi paesaggi che la lussureggiante natura dell’Isola d’Ischia propone ad ogni angolo di strada, su ogni crinale di collina e tra le anse delle sue coste a tutti coloro che abbiano nel loro animo la scintilla dell’emozione e del sentimento.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Autuno”

Autunno

E con il rumore del respiro del mio cane
e tra il fumo dell’ultima sigaretta accesa
la musica della pioggia che mi spalma i pensieri
il buio di un altro giorno che finisce
la noia di un risveglio uguale a ieri
le mie fantasie fatti di voli
e boschi da attraversare e vivere
e silenzi da amare.

Sono lo specchio della mia anima in tumulto.
La noia di domani sarà uguale a quella di oggi.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Figlio”

Figlio

È mio figlio
disperazione della mia anima
cuore in frantumi
occhi distrutti.
Non volevo con te volare
… ma provarci sì
non carezze sul petto
ma neanche questi pugnali
io… sono stato io
a darti una barca troppo piccola
e tu non riesci a navigare
in questo mare.

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Un padre”

Un padre
Commento 15921

Isola il 21 ago 10 1:31 ha commentato:
La documentazione è ampia e le poesie, tutte molto belle. MOLTO!
E quanto è bella Ischia! Mi piace tanto anche l’Hotel che ha ospitato questa rassegna poetica. Perfetto!

Lascia un commento