Progetto La mia isola – articolo “Corriere dell’isola”

Progetto La mia isola –  articolo “Corriere dell’isola”

Progetto La mia isola

Ischia è, e sarà sempre probabilmente, isola di sogni ed emozioni, di gioiosa follia e di magia.

Progetto "La mia isola" Ischia è, e sarà sempre probabilmente, isola di sogni ed emozioni, di gioiosa follia e di magia.Un’ isola di poesia, per riassumere il tutto in una sola parola, un binomio che a qualcuno potrà sembrare fin troppo ovvio, ma che bisogna decisamente riconsiderare per (ri)scoprire quell’anima culturale che l’Isola Verde sembra star dimenticando poco alla volta, anno per anno.

C’è però chi, negli ultimi quarantacinque anni, si è battuto con tutte le proprie forze per promuovere e dare possibilità di esprimersi ad un movimento creativo che corre il rischio di soffocare: un impegno che Bruno Mancini, poeta, scrittore, musicista, cultore dell’arte in generale, ha portato avanti per tutto questo tempo tentando di coinvolgere tante altre personalità talentuose che sarebbero forse rimaste imprigionate nell’oblio a Progetto La mia isolacausa di un ambiente di certo sfavorevole.

Non riesco a capire ad esempio come sia possibile che grandi imprenditori del settore alberghiero, tanto attenti da sempre a muoversi nelle direzioni trainanti tipo termalismo o turismo di terza età, non abbiano avviato seri e continui programmi di recupero dei flussi turistici che la cultura in generale, e l’arte della scrittura in particolare muovono in giro per il mondo.

Una considerazione su un veicolo di possibile rilancio, anche socioeconomico, di grande attualità in periodo di feroce campagna elettorale.

Ma alt, facciamo un passo indietro prima di farne due avanti:

com’è nata la passione per l’arte nel giovane Bruno Mancini?
Praticamente si può affermare che siamo nati insieme!
Credo che le primissime esternazioni poetiche le abbia espresse fin da piccolissimo . Poi nel corso degli anni, ho avvicinato culturalmente stili e personaggi artistici di vario spessore restando sempre attento a percepire quanto d’innovativo esprimevano.
In alcuni momenti ho avuto finanche delle pseudo dipendenze culturali da poeti come Quasimodo o da scrittori come Proust o Kundera. Posso ricordare nostalgicamente le mie lunghe giorante bolognesi, passate in Biblioteca a scrivere

Già, Bologna la dotta, capitale culturale, insieme a Firenze, di centinaia di anni di tradizione italica.

E allora viene da chiedersi perché ripartire proprio da Ischia, ripartire dalle radici pericolose, forse capaci di imprigionarti.

Ischia è un ring speciale “- sorride Mancini – “C’è stato un bello, un quid di speciale ma discreto che pervadeva l’isola, la mia isola. Un qualcosa di profondamente poetico, anche se sempre tra le righe per così dire. Un bello così forte da non avere, in questo senso, paralleli possibili con qualsiasi altro luogo.”

Un’anima poetica dimenticata, un isola che appare incapace di preservare la propria memoria, poco coraggiosa nel tentare di riattualizzarla, pigra nel promuoversi nel mondo sempre tramite i soliti, triti clichè.

Un contesto addirittura castrante, un lato problematico che coinvolge anche molti altri aspetti del vivere culturale ischitano, e che lo rinchiude infine in un assoluto e triste mutismo.

Ed è qui che entra in gioco «La mia Isola». – Bruno prende l’occasione al volo – Un progetto che va avanti ormai da tre anni e che si pone come obiettivo, come scopo la promozione della poesia, la sua massificazione, il portarla al centro della vita culturale italiana, rendendole il palco di primo piano che le spetta di diritto”.

Partire da Ischia per riesportare presso l’uomo della strada il lirismo interiore purtroppo dimenticato.

Di certo un’impresa davvero audace che però si attua già, da anni, grazie alla pubblicazione indipendente di una serie di antologie letterarie incentrate sull’Isola Verde, cui hanno aderito centinaia di autori più o meno sconosciuti con grandissimo entusiasmo, e che ha addirittura trovato casse di risonanza di portata mondiale grazie alle collaborazioni, già fattive, con colossi del settore come Amazon.com e Google Libri.

Una sinergia che è stata capace addirittura di far conoscere alcuni degli autori protagonisti in tutto il mondo, Stati Uniti inclusi.

E questo non è che l’inizio: il successo delle due antologie già pubblicate, cioè «Ischia un’isola di poesia» e «Ischia un’isola d’amore», ci ha permesso di raccogliere migliaia di adesioni per la terza raccolta, in stampa in questi giorni. Stiamo curando anche il lato meramente comunicativo: pensiamo alla trasmissione radiofonica delle opere, alla lettura delle poesie da parte di personalità importanti del mondo musicale eProgetto "La mia isola" . teatrale nel corso di forum dedicati ed anche, all’ aspetto meramente promozionale e sponsoristico del tutto, per sostenere i nostri sforzi congiunti. Da parte nostra dovremo essere bravi anche a prostituirci a queste logiche di mercato, perché il fine è senz’altro di valore assoluto. E ripeto, siamo solo all’alba.

“Ischia un’isola di…” sarà la terza antologia promossa nell’ambito del progetto “La mia isola” e minaccia già d’essere una hit addirittura di maggiore impatto rispetto ai due lavori precedenti: si contano già prenotazioni da tutta Italia, oltre a diverse proposte di partecipazione anche da parte di nomi eccellenti.

E chissà che tutto questo, oltre a rendere merito al talento eclettico di un giovane sessantenne di nome Bruno Mancini, possa rivelarsi come la killer application del rilancio generale del piccolo grande mondo ischitano: senza menzionare peraltro la valenza più propriamente “culturale” dell’iniziativa, la potenziale realizzazione del bisogno di visibilità di tantissimi giovani artisti, isolani o meno.

D’altronde Ischia è, e per fortuna rimarrà sempre, un’isola di sogni, di emozioni di magia. E di Poesia.

Sacha Savastano

Sacha Savastano – Scrittore – Ischia

Ischia 25 Febbraio 2010

Articolo inserito nella pagina “Cultura” del settimanale “Corriere dell’Isola” in edicola dal 25 febbraio 2010 a firma di Sacha Savastano.

 

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