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Nunzia Binetti aderisce al progetto La mia isola

Nunzia Binetti aderisce al progetto La mia isola

comeicinesi
Cultura letteraria
del 06/01/2010 306 visite 6 voti

La poetessa Nunzia Binetti
Presidentessa della FIDAPA di Barletta
aderisce al progetto “La mia Isola”
Antologie Poetiche a cura di Roberta Panizza e Bruno Mancini

Dalle Poesia della reale imperfezione e della realtà perfetta
Leggere le poesie di Nunzia Binetti è un po’ come vivere in una dimensione che conia reale e irreale, come in un quadro di una modernità assoluta, astratto quanto basta a rompere il cerchio della fantasia e a far volare il pensiero dove solo chi riconosce l’ Arte può trovare una sua collocazione.
Allo stesso tempo l’ispirazione generale, il tema dominante, non è legato alla pura immaginazione e al costrutto interiore che spesso “tradisce” chi ritiene di scrivere poesia solo esprimendo il proprio status, la propria emotività e le proprie sensazioni senza dare ad esse un valore, senza riuscire a “spingerle” verso quella universalità che sola concede alla scrittura in versi di farsi “Poesia”.
Nella poesia di Nunzia è al contrario altissimo il valore della parola legata alla quotidianità, al disaccordo troppe volte sperimentato, al vuoto che riempie i tempi dell’essere e del non-essere, alla semplicità della ricerca e della sperimentazione del linguaggio, mai fine a se stesso ma legato al “potere maieutico” che muta la normalità di ogni oggetto, di ogni gesto, di ogni sentimento, di ogni emozione fino a farli complemento, soggetto-oggetto di una narrazione dell’ io che diventa, come deve essere in poesia, il tutto che ci circonda, l’universalizzazione del pensiero.
Partire dalla quotidianità, dare un senso alla dimensione in cui viviamo, riconoscersi sempre in ogni piccolo gesto e riuscire a trasformare i pensieri che nascono dalla visione della realtà in Poesia pura: questo è a mio parere il piccolo-grande segreto del Poeta e Nunzia è “poeta” che ci svela in assoluto e che interpreta in modo sublime questo segreto, portando il lettore a gustare ogni parola e a farne proprio il valore altamente introspettivo.
Lo stretto legame tra il reale e l’immaginario conseguente, tra il pensiero e l’azione, tra il vivere l’attimo ed esserne trafitti o trarne emozioni immediate da fermare nella memoria, rende la poesia di Nunzia un “omaggio continuo” alla vita, non a quella sognata o desiderata cui spesso si ispirano troppi poeti, ma a quella “vera e reale”, a quella che ci fa combattere ogni giorno, a quella che ogni giorno ci riempie di gioia e di dolore, di sorriso e di pianto, di amore e di delusione … di speranza e di illusione.

“Sbozzo Il piacere asprigno
di cose nuove
ma solo per l’ istante, chè ci si abitua a tutto.”

Questa filosofia del vivere l’istante e poi continuare ad ogni costo accompagna la poetica di Nunzia che di essa si nutre e da essa prende vigore e completezza.

“Io vado e non mi volto.
Prenderò le distanze da me.
Non ho moneta per comprare il mondo.
E tu, non mi fermare.”

E’ questa voglia di essere “donna” e di vivere ogni emozione in modo intenso e spesso crudele che riesce a dare un senso a questa continua ricerca di sé e della propria individualità correlata agli affetti più intimi e segreti che si intersecano in un rincorrersi di immagini che fanno da sfondo perfetto a questa “insofferente dicotomia” che nega sovente il ricongiungersi dei sentimenti alla propria fonte e alle proprie radici.

“… siamo dicotomie di steli
distanze.
Andiamo
assecondando la direzione imposta.”

In questo andare, in questo “essere” sprofondati nella vita fino a berne il succo, in questa continua macerazione, in questo morire e rinascere, in questa cadenza di parole che si fanno poesia in un insieme che niente ha delle “forme consuete” ma che coniuga in modo perfetto “nuove forme e straordinari contenuti” si distingue nella poesia di Nunzia una qualità difficilmente riscontrabile in altri poeti.
Lascio al lettore più attento una profonda riflessione: nutrirsi di poesia è forse solo un’illusione ?

Italo Zingoni.

INTERVISTA
Ischia e la cultura potrebbero rappresentare un binomio vincente turisticamente?

la diffusione di ogni forma di arte va per me sempre sostenuta e credo che in particolare bisogna sensibilizzare la gente a fruire della poesia, divenuta da tempo la cenerentola dei generi letterari in Italia.
Ho constatato che il nostro paese ha molti poeti e pochi lettori di opere o raccolte poetiche, quindi aderire ad un progetto che seminasse versi poetici in uno dei posti più belli e ambiti da una foltissima schiera di turisti, quale è Ischia, mi è parsa un’ottima idea, perchè finalizzata al recupero da parte della poesia di una vasta fascia di lettori.
La poesia c’e’, dunque, e domanda attenzione, trasmette messaggi, riflette stati d’animo in cui ognuno può rispecchiarsi, aiuta a crescere e a pensare in questo momento storico in cui conta più l’azione che il pensiero. Nessuna azione potrà dirsi tale se a valle ha il vuoto, la superficialità e la incapacità di scendere nel profondo!
E’ la poesia che insegna a scendere nel profondo e a guardare il mondo e le cose con maggiore consapevolezza e con altra prospettiva, ed è essa che sviluppa in ciascuna persona, inoltre, il gusto estetico, cosa di non poco conto.

Cosa pensa dell’idea avuta e realizzata da Bruno Mancini di indire serate dedicate alla cultura.

Una idea perfetta, che dovrebbe essere presa ad esempio anche dalle tante associazioni culturali che operano in vari territori.
Non basta dar spazio a incontri o dibattiti che approfondiscano le questioni sociali e i temi scottanti di attualità. Credo che a questi approfondimenti, come anche all’informazione, siano massimamente delegati, per loro preciso dovere e per competenza, la stampa e i media. Se si vuole fare cultura si deve rivolgere lo sguardo altrove: all’arte e agli artisti. Non è giusto lasciarli in disparte e farli tacere; hanno molto da dire e da insegnare.

Provocatoriamente le chiedo se ha letto l’Antologia poetica “Ischia, un’isola d’amore” e cosa ne pensa?

L’ho letta e l’ho amata subito, non certo perchè mi vedeva autrice di alcuni dei suoi testi, ma perchè era intitolata all’Amore e ad una delle Isole più belle che io conosca, Ischia.
Bruno Mancini e Roberta Panizza, curatori della antologia hanno saputo scegliere poi artisti che attraverso le arti figurative e la parola poetica sono riusciti a fare vibrare le mie corde emotive e sicuramente non solo le mie.

Vuole indirizzare un suo messaggio a qualcuno in particolare, dopo la riuscita conclusione di questo progetto che ha visto al suo centro la Poesia?

Come prima cosa è nelle mie intenzioni ringraziare in modo speciale i curatori di questa antologia e quanti l’hanno generosamente sponsorizzata. E’ bello, e mi sia concesso dire, anche strano pensare che ancora oggi ci siano dei “mecenati”, che promuovono l’arte ed artisti non del tutto conosciuti.
In second’ordine, desidero lanciare un appello accorato all’intero settore editoriale che immette sul mercato 40 libri di narrativa al giorno, contro un numero insignificante di opere poetiche e raccolte, mortificando sostanzialmente la Poesia. E’ un grosso errore, a mio avviso, investire risorse economiche in una sola direzione. I fruitori dei prodotti editoriali vengono forzati a scegliere ciò che offre il mercato, non avendo alternative.
Alla luce di questa logica di mercato, il lettore si è lentamente diseducato alla poesia ed è stato allontanato da essa. E’ un dato di fatto che la storia della letteratura non la fanno gli autori, ma gli editori, a cui è affidato il delicato compito di scoprire talenti. Ci sono oggi, tra i nostri giovani, poeti di grande talento del tutto ignorati e tali resteranno.
Con rammarico penso alle future generazioni che per queste ragioni continueranno a credere, sfogliando un libro di letteratura, che la Poesia moderna si sia fermata al Montale o giù di lì. Non è così. Peccato!

Note dell’autore

I commenti

Commento 10496
tiziana mignosa il 9 gen 10 19:32 ha commentato:
Sicuramente una piacevolissima lettura che mi ha trasportato in luoghi d’incanto e bellezza.
Complimenti a Nunzia che, per bravura e sensibilità, si merita davvero questo meritatissimo riconoscimento.
Un caro saluto

Commento 10467
pami61 il 8 gen 10 14:04 ha commentato:
Interessantissimo articolo. E comunque la poesia di Nunzia la conosciamo e l’apprezziamo tutti. Anche da lei, personalmente, ho imparato molto per cui non posso che essere felice per i meritati riconoscimenti che ha ottenuto e che sicuramente ancora otterrà.
Ciao
Pami

Commento 10464
animasiciliana il 8 gen 10 11:26 ha commentato:
______________________________-***

E’ stato un momento
di lettura piacevolissimo.

Ti arrivi il mio ciao.

Commento 10454
Isola il 7 gen 10 18:55 ha commentato:
In risposta al commento:
Il marrano è felice di saperti contenta:

Perché non sorgano fraintendimenti in merito a quanto tu ed io abbiamo dichiarato nei nostri commenti, Bruno, devo precisare che ogni “evento”scaturito dal progetto antologico (del quale tu e Roberta siete stati ideatori e curatori, dall’ impegno costante e notevolissimo,) ha visto i suoi Pionieri, tra i quali mi onoro di esserci stata e d’esserci tutt’ora, presenti ed operanti nel ruolo di loro appartenenza, in assoluta armonia e mai in conflitto con alcuno , ricevendo attenzione e rispetto incondizionato da parte tua e della stessa Roberta.
Sostanzialmente noi Autori siamo stati sempre coesi e al vostro fianco, condividendo senza alcuna fatica le regole di un progetto che abbiamo gradito, da subito, per la sua impostazione.

Io non so chi possa essere stato o essere questo Novello Icaro che voglia spiccare il volo da solo, e come tu dici ,se intende staccarsi dal gruppo è libero di farlo e di seguire un percorso che sia a misura sua. Il mio, voleva essere un invito che riformulo ancora con foga, a quanti scrivono nel sito Poesia e Dintorni , perché si uniscano alla schiera, già folta, dei primi Pionieri , proseguendo il cammino intrapreso che a me è già parso armonico e solidale.
“Uniti si vince” per concordia e, per numero …di forze, magari aggiunte, al fine di centrare un importante obiettivo: restituire alla poesia il ruolo di prima donna, che certamente merita.
Cosa intendo per “contenta” …senza pudore e liberamente ho potuto esprimertelo in privato:-)).
Ciao e GRAZIE.

Complimenti, Nunzia
Virginia Murru il 7 gen 10 18:54 ha commentato:
Ciao, carissima

complimenti per questo articolo che ti vede protagonista, come sai ho sempre apprezzato molto il tuo stile poetico, il tuo entusiasmo per la poesia, la tua onestà intellettuale.
E sai quanto io tenga all’onestà in tutti i sensi, nell’ambiente che in qualche modo frequentiamo.
Soprattutto all’umilità, che ha sempre caratterizzato il comportamento di entrambe, non ho mai sottolineato altri meriti, se non questo, al quale però tengo molto. E soprattutto il rispetto assoluto verso chiunque. Io spero tu possa sentirti davvero soddisfatta di questo grandioso momento, non è da tutti, non è semplice in questa jungla trovare i canali giusti.
Complimenti anche a Roberta per la direzione artistica, e ovviamente a Bruno per il suo impegno.
Un saluto e la mia stima, come sempre
Virginia

Il marrano è felice di saperti contenta
comeicinesi il 7 gen 10 3:11 ha commentato:
In risposta al commento:
Commento 10444:

Io “SO” con quanto entusiasmo hai costruito i presupposti per la tua partecipazione al progetto che da due anni Roberta Panizza ed io andiamo proponendo a tutti coloro i quali, pur in una legittima auto considerazione, ci abbiano dato chiari segni di amare la Poesia almeno quanto amano i propri versi, ed io “SO” con quanta pazienza hai atteso che le mie promesse diventassero realtà… lo “SO” così come tu “SAI” che ad ogni “evento” da noi costruito intorno al progetto “La mia isola” tutti voi amici Pionieri siete stati chiamati a partecipare, e come “SAI”, per esempio, che nella prossima – BELLISSIMA – Antologia “Ischia,un’isola di..” né Luciano (BIG) Somma, né la Direttrice Artistica Roberta Panizza, né io (che in qualche modo ho contribuito a realizzarla) ci siamo assegnati una sola pagina in più rispetto a tutti gli altri Autori che presentiamo.
Se poi qualcuno/a, strada facendo, ha ritenuto o riterrà non condivisibili le nostre impostazioni, oppure novello/a Icaro ha tentato o tenterà di volare da solo/a nel nostro sole… Amen!

Questa lunga premessa è per giungere a complimentarmi con te, non solo per le indubbie qualità espressive della tua poetica, ma anche, o forse di più, per la serena forza che riverberi ogni volta che parli di principi e di umanità, e per consentirmi il lusso di precisare che, a mio avviso, anche le migliori squadre per vincere hanno bisogno che TUTTI rispettino i propri ruoli.

Il marrano è felice di saperti contenta.

Commento 10444
Isola il 7 gen 10 0:42 ha commentato:
Grazie Roberta, grazie Italo e grazie Bruno, per aver creato i presupposti che hanno dato il via a questo evento.
Lo ammetto, sono contenta per quanto avvenuto ( non potrebbe essere diversamente), ma tifo per la Poesia e non certo per me. Ogni personalismo è fuori della mia ottica…questa è una “Scommessa di Squadra” e dovremo condurla fino in fondo. La Poesia Vincerà, ne sono certa e mi auguro che la squadra possa farsi più numerosa ed essere sempre solidale e compatta, perché solo “Uniti si vince”.

Commento 10439
Roberta il 6 gen 10 18:58 ha commentato:
Estraggo solo una frase dal testo di Italo che mi sembra da sola rendere esattamente la realtà dei fatti:
“Partire dalla quotidianità, dare un senso alla dimensione in cui viviamo, riconoscersi sempre in ogni piccolo gesto e riuscire a trasformare i pensieri che nascono dalla visione della realtà in Poesia pura: questo è a mio parere il piccolo-grande segreto del Poeta e Nunzia è “poeta” che ci svela in assoluto ”

Bravo Italo ad aver colto tanto bene il senso dell’arte di Nunzia e brava Nunzia.

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